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Finalmente caro Davide!

Finalmente caro Davide!

Sembra passato un secolo dal tuo esordio in serie A, era proprio un Atalanta Milan, finita poi 1-3: l’allenatore dell’epoca era super Pippo che tanto ci aveva fatto godere da giocatore, ma complice una rosa non proprio all’altezza, da allenatore non è riuscito a fare altrettanto.


L’esordio di Calabria passó inosservato, si pensava al “solito” primavera fatto giocare perché a fine stagione, a classifica ormai consolidata, si usa far così; poi la stagione successiva solitamente lo si spedisce in qualche squadra di metà classifica a farsi le ossa…e la squadra di metà classifica ahimè eravamo noi. Qui ebbe tutto il tempo di adattarsi al grande (si fa per dire) calcio.

Il Milan dell’epoca purtroppo non era grande, anzi veniva preso a “sberle” persino dal Frosinone.

Quindi il buon Davide ebbe il tempo di crescere e adattarsi al campionato e alla prima squadra, ma non senza scetticismi, anzi. C’era chi sentenziava “NON È DA MILAN” perché il tifoso rossonero, compreso il sottoscritto, deve sempre trovare un capro espiatorio, e per tanti era il nuovo numero 2: per me tuttavia no, mi sono sempre  dissociato da tale sentenza forse perché ho un debole per i ragazzi che si fanno gran parte delle giovanili al Milan. Ho sempre visto in Calabria un giocatore sincero, uno che ama veramente la nostra maglia, non uno che cerca palcoscenici più importanti. Ricordo il suo primo gol, un tocco sotto con il portiere in uscita, lí il Milan dell’allora tecnico Gattuso iniziava a giocare bene e sembrava finalmente la fine del grigiore che ci attanagliava, purtroppo però la stagione fini con un’ennesima delusione, niente Champions nemmeno quell’anno.

Quello successivo sembrava giusto per la svolta: l’arrivo del Maestro in panchina avrebbe potuto finalmente far crescere il giovane terzino, però il buon Giampaolo era uno che preferiva Riccardo Rodríguez a Theo, perché a detta sua “portavano sempre la pagnotta a casa”… non fu proprio un maestro a mio avviso.

La stagione prosegui in maniera Tragicomica, con un Milan che ad un certo punto arrancava persino a salvarsi.

Eravamo in fondo al tunnel e non vedevamo nemmeno lontanamente la luce, finché Giampaolo non venne esonerato e a quel punto arrivó, anch’egli tra lo scetticismo, mister Pioli.

Fu proprio dove fece il suo esordio (Bergamo) che la storia del Milan e di Davide  ebbero una svolta, si perché se i tifosi del milan non riuscivano a sopportare quella sconfitta per 5-0, il buon Davide fu pizzicato a festeggiare il suo compleanno… che sarà mai per un ragazzo di 20 anni.


Davide chiese scusa, sembravano le solite scuse di contorno, fatte perché altrimenti sarebbe stata dura passeggiare per Milano. Non sapremmo mai se Calabria quella sera si pentì veramente dell’accaduto, di sicuro si mise a lavorare e miglioró giorno dopo giorno.

Non ha più mollato il posto da titolare, anzi ha pure giocato in ruoli non suoi dando sempre il massimo. È un punto fermo ora,  in assenza di Romagnoli indossa pure la fascia di capitano, ha pure segnato portandola al braccio. Un gol non bellissimo magari, ma ricco di significato.

E quando vedo un giovane milanista correre e lottare mi emoziono, figuriamoci se segna da capitano.


Resta con noi Davide
, non ambire a palcoscenici più importanti, noi siamo il Milan più importante dei nostri colori non c’è nulla.

Qui ti si ama davvero Davide.

Facci innamorare ancora delle Bandiere ❤️

DAI MILAN❤️

DAI DAVIDE

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