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Una serata amara: Porto-Milan 1-0

Finisce qui questo girone di andata terribilmente difficile, sfortunato ed anche maledettamente complicato per qualcuno dei nostri ragazzi. Il Porto ce le suona e si vede il peggior Milan della stagione, per la prima volta molto inadeguato su quel palcoscenico che anni fa eravamo abituati a dominare.

C’è da dire che anche questa sera la dea bendata più che abbracciarci ci salta addosso e quasi ci violenta viste le assenze che si contano fra le fila rossonere. Maldini nel pre-partita, da gran Capitano quale è stato, fa buon viso a cattivo gioco ed anzi incoraggia i ricambi in campo al posto di Maignan, Theo e Diaz. Purtroppo la risposta sul campo di Tatarusanu, Ballo Toure e Krunic è stata imbarazzante.

Una cosa è chiara, il livello dell’asticella questa sera è stata troppo alta ma questi ragazzi vanno comunque applauditi ed accompagnati in ogni loro passo, e soprattutto in ogni loro caduta. Perché questo girone di ferro è stata una sveglia, forse brusca per alcuni, che farà capire a dirigenza, allenatore e perché no giocatori che cosa manca in termini di qualità, malizia e soprattutto velocità. Perché stasera il Porto sembrava andare al doppio in ogni scelta, in ogni pallone giocato. Che possa dunque tutto ciò entrare nel famoso bagaglio chiamato esperienza.

Pronti via Luis Diaz scappa palla al piede e lascia partire un destro rasoterra che si schianta sul palo e per poco non carambola sulla schiena di Tatarusanu.

Siamo molto imprecisi nel palleggio e nelle ripartenze, motivo per il quale il Porto è quasi sempre al limite della nostra area di rigore pronto ad impensierirci con conclusioni per fortuna nostra molto imprecise. Resiste il solo Kjaer, e se Tomori è molto in difficoltà non parliamo di Ballo Tourè che non riesce a dare un pallone uno ad un suo compagno. A centrocampo regge bene Tonali ed è meritevole di nota la prova di Saelemaekers che guadagna astutamente due gialli per gli avversari ma nel complesso il Milan non riesce a ripartire bene ed è sempre più schiacciato dal Porto. Le uniche due occasioni rossonere sono targate Giroud che prima prova una improbabile sponda e poi gira centralmente un cross dalla destra. Troppo poco.

Nella ripresa la trama non cambia e Pioli prova a scuotere i suoi con tre cambi. Dentro Kalulu, Romagnoli e soprattutto Ibra che torna in Champions e mette anche minutaggio come anticipato dal mister in conferenza stampa.

Purtroppo i cambi non danno l’effetto sperato anzi accade quello che era nell’aria da inizio del match ovvero il gol del Porto. L’azione si sviluppa sulla fascia destra con un cross che viene respinto dalla difesa rossonera, la palla si impenna e al limite dell’area c’è un contrasto quanto meno sospetto fra Bennacer e Taremi. La palla quasi si ferma per Luis Diaz che si avventa sulla sfera e lascia partire un rasoterra forte ma neanche angolatissimo. Tata va giù con un po’ di ritardo e così siamo sotto di un gol.

Il resto della partita scivola via con un senso di impotenza manifestato dalla precaria condizione di Zlatan e dai tanti errori nei passaggi dei rossoneri. Veramente tante le palle perse, troppe per questa competizione.

Il Porto continua a macinare gioco ma il passivo rimane invariato sino al termine e l’unica buona notizia arriva dal Wanda Metropolitano dove il Liverpool fa tre su tre e batte pure l’Atletico Madrid mettendo una indiscussa ipoteca sul primo posto del girone. I giochi non sono ancora fatti ma servirà un altro Milan nel girone di ritorno, serviranno di nuovo i titolari al loro posto e perché no un po’ di fortuna che quest’anno non abbiamo mai avuto.

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