Io l'ho vista così, NEWS, papà van basten,

Io l’ho vista così: Roma-Milan 1-2

Stadio Olimpico espugnato, primato in classifica confermato e distanza sul quinto posto aumentata a 12 lunghezze. Il tutto in una partita folle, prima dominata e poi sofferta, rovinata dal peggior arbitro della Serie A per distacco che ha scontentato praticamente tutti, fischiando qualsiasi contatto e ammonendo chiunque per le motivazioni più assurde.

Il primo tempo lo abbiamo padroneggiato in lungo e in largo. Fatta eccezione per due conclusioni di Pellegrini, la prima dopo tre minuti e la seconda intorno al quarto d’ora di gioco, sfilate entrambe fuori di poco, la partita l’abbiamo fatta noi, schiacciando la Roma nella sua area di rigore e creando occasioni in quantità industriale: Kessie ha calciato a lato da ottima posizione, Leao non è ha trovato la coordinazione giusta sul cross di Calabria, Ibra ha alzato troppo il destro da pochi metri. Poi, al minuto 25, lo svedese ha deciso di salire in cattedra calciando nell’angolino basso una punizione dal limite e trovando, così, il meritatissimo vantaggio ed il 150esimo gol in serie A. A 40 anni. Un mostro. Bennacer ha, quindi, calciato alto dai 20 metri poi Leao ha trovato il gambone di Karsdorp a deviare il suo tiro a botta sicura. Al minuto 38 Ibra ha acchittato di petto un gran pallone che Leao ha accompagnato in rete di testa dopo aver uccellato Rui Patricio con un delizioso pallonetto. Purtroppo il VAR ha pescato Zlatan di un centimetro avanti alla loro linea difensiva vanificando, così, il raddoppio. La frazione si è, quindi, chiusa con una punizione di Theo ben parata dall’estremo difensore giallorosso.

Il secondo tempo, così come il primo, si è aperto con l’occasione per Pellegrini che ha sparato alto sulla traversa. Poi, su lancio millimetrico di Kjaer, Zlatan è partito in fuorigioco altrettanto millimetrico e, per la seconda volta, il VAR è stato costretto ad annullare un eurogol rossonero, visto che lo stop di petto e il diagonale vincente nell’angolo basso dello svedese avrebbero meritato l’ovazione dello stadio. La Roma si è, quindi, sbilanciata alla ricerca del pareggio andando a sbattere contro il muro eretto da Tomori e Kjaer che non hanno fatto passare uno spillo. La ferocia e la cattiveria sulle seconde palle ci ha, infatti, permesso di chiudere e ripartire a mille, come accaduto in occasione dell’azione che ha portato al rigore, quando dal batti e ribatti in area nostra è uscito vincitore Bennacer che ha dato il là alla corsa di Theo, il quale, come al suo solito, ha sprintato a mille spaccando in due la difesa giallorossa e servendo in area Zlatan che è andato giù sull’ancata di Ibanez, prima che il difensore toccasse il pallone. Se un rigore così ce lo avessero fischiato contro mi sarei incazzato parecchio, a voler essere onesti.

Ad ogni modo Maresca, che fino ad allora aveva spezzettato il gioco con fischi e fischiettini per qualsiasi contatto, ha confermato la sua decisione dopo essere andato al VAR e Kessie ha spiazzato Rui Patricio portandoci sul 2-0. L’arbitro napoletano, dopo aver dispensato ammonizioni incredibili (Tomori è stato ammonito per aver fatto battere la rimessa dal fondo a Tatarusanu!) ha cambiato radicalmente metro di giudizio qualche minuto dopo quando non ha fischiato un fallo su Krunic per un tamponamento a centrocampo permettendo, quindi, a Pellegrini di lanciarsi verso l’area, prima di essere abbattuto dal corpo morto di Theo Hernandez che, essendo già ammonito, ha guadagnato anzitempo gli spogliatoi. A quel punto è iniziata un’altra partita con la Roma riversata in attacco e noi rinculati a difesa di Tatarusanu. Kjaer ha giganteggiato (clamoroso il salvataggio sul colpo di testa di Zaniolo) e il portiere rumeno si è fatto trovare pronto su diversi tiri dalla distanza, in particolare sulla botta potente di Mancini al 90’. Nel recupero El Shaarawi ha approfittato della respinta di testa di Romagnoli per accorciare le distanze con un bel destro che si è infilato nel sette. L’ultima emozione è arrivata a pochi secondi dalla fine quando un leggero contatto tra Kjaer e Pellegrini ha fatto gridare il popolo giallorosso al rigore ma Maresca ha lasciato correre, per nostra fortuna.

Zlatan Ibrahimovic è stato assolutamente dominante fin quando è stato in campo. Kjaer, dal canto suo, ha risposto con una prestazione imperiosa. Ottima anche la partita di Bennacer là in mezzo al campo mentre il peggiore in campo è stato indubbiamente Maresca che non si capisce come faccia ad arbitrare ancora in Serie A.

Arriviamo al derby con un incredibile percorso (quasi) netto. Forza ragazzi, battiamo il ferro finchè è caldo e rendiamolo incandescente.

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