NEWS, papà van basten,

La voce della Sud

(dalla fanzina FORTI SEMPRE) 

Derby

Tra poco inizierà la partita per noi più importante e prenderà il via proprio dall’apertura della nostra coreografia, il momento di massima tensione per la Curva Sud perché non sono ammessi errori e quei pochi minuti nei quali la coreo si apre e resta visibile al mondo intero sono frutto del lavoro enorme dei ragazzi e delle ragazze del Gruppo Coreo della Curva Sud che per mesi, giorno e notte, si sbattono operando in totale segretezza, quindi di un imponente sforzo economico autofinanziato della Sud e, infine ma non meno importante, della ricerca del significato della coreografia, qualcosa che ogni volta possa rendere orgoglioso il popolo milanista e che al contempo sia espressione del nostro filiale legame e del nostro amore per Milano.

Dall’ultima coreo presentata nel derby sono passati poco meno di due anni, lunghi e pesanti mesi segnati dalla pandemia che si è accanita con estrema aggressività dapprima sulla Lombardia e poi in tutta Italia lasciando ovunque una scia di dolore, angoscia e sofferenza: il vuoto e il silenzio erano ciò che avevamo intorno, quello che mai avremmo immaginato potesse accadere a Milano, la città che non si ferma mai e dove, come negli altri ospedali lombardi, medici, infermieri e volontari erano chiamati a fronteggiare in prima linea e praticamente a mani nude l’epidemia, a lottare contro il coronavirus troppe volte pagando loro stessi il prezzo più alto.
In quei mesi terribili della prima ondata eravamo spettatori impotenti del dramma di chi moriva solo, del dolore di chi perdeva un famigliare senza nemmeno un ultimo saluto, del suono incessante della sirena di ambulanze che rompeva il silenzio opprimente delle nostre città.

Gli uomini e le donne che in tutta Italia hanno tenuto duro in quei giorni penosi, che hanno sempre cercato di salvare vite, che hanno combattuto contro il coronavirus sono quelli a cui dovremo sempre essere grati, perché è anche grazie al loro sacrificio nel momento più buio se siamo potuti tornare alla normalità, compresa la possibilità di ritornare allo stadio.
Lottare, non mollare, uscire esausti dal turno in corsia con la mesta consapevolezza di non aver potuto salvare ogni malato: questo è ciò che abbiamo visto fare a chi si è trovato in guerra contro il coronavirus, ci siamo trovati noi ultras a essere spettatori di una durissima partita in cui erano in gioco le vite dei nostri cari.


In tutta Italia, ci sia permesso l’ardito paragone, gli ultras erano diventati il personale medico e i volontari che non si erano tirati indietro, che stavano lottando giorno e notte contro il coronavirus: un comportamento degno del nostro massimo rispetto, anche per questo ci sembrò doveroso devolvere in beneficenza i soldi dei nostri abbonamenti per le gare di campionato giocate a porte chiuse, denaro che l’AC Milan ci aveva rimborsato.
Grazie a chi ha lavorato con tenacia e messo in campo la sua professionalità le città più duramente colpite si sono rialzate, e stasera Milano, la Lombardia e l’Italia ritrovano la loro partita regina, ritrovano l’entusiasmo, il colore, la passione, la vita: tutto ciò che era scomparso nei mesi bui del 2020 quando troppi morti si contavano ogni giorno nella case italiane.
Ci scuserete se stasera non avete letto qualcosa di più incisivo contro i nostri avversari ma ci è sembrato giusto ricordare quello che è successo prima di potersi ritrovare qui, insieme, “a cantar forza Milan”: onorare questo derby passa anche da ricordare, una volta di più, tutte quelle persone che l’epidemia ci ha strappato, quelle vittime di una “guerra” subdola e spietata, rendendo merito a chi ha salvato l’Italia intera.

Sotto la Madonnina si vive la vita, a Milano si viene per realizzare un sogno, a Milano si vive per lasciare un segno, che è quello che da sempre cerca di fare il Gruppo Coreo della Curva Sud Milano con le sue coreografie al derby e che, per questa occasione, ha ideato e allestito una coreo dal significato profondo e toccante, una coreo pensata molto tempo fa e che poteva avere la sua giusta e doverosa presentazione soltanto in questo derby.
Per questo siamo sicuri che anche stasera, allo svelamento della nostra coreografia, dopo il sincero stupore che proverete, vi sentirete ancora più orgogliosi di essere milanisti, vi sentirete ancora più fieri della Curva rossonera e del suo Gruppo Coreo; siamo certi che stasera proverete ancora più affetto e rispetto per il nostro Paese e per la nostra Milano.
Milano che non dimentica chi la ama e chi la onora…

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