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La partita in una canzone: HEROES (DAVID BOWIE, 1977)

(di Andrea Minardi)

Sono sempre cresciuto studiando il mito dell’eroe classico, quello bello ed impavido, con capacità fuori dal comune, sprezzante del pericolo, tanto bravo a cacciarsi nei guai quanto ad uscirne: insomma, ho sempre pensato non facessero, al pari dei santi to be honest , una gran vita.
E quel kalos kai agathos per me suonava proprio male, era cacofonico come avrebbero detto i miei insegnanti tromboni e sorpassati.

I tempi sono cambiati drasticamente, e per l’algido David Bowie a sentirsi come eroi erano lui e lei (forse una lei, ma chissenfrega..),
Il cui amore dava senso alla loro esistenza, almeno nel mentre lo potevano vivere, se non proprio per l’eternità.
L’eroe per un giorno, come diceva Bowie, per me , nella partita piu’ sentita dell’anno, e’ stato il buon Tatarusanu, che di antieroe ha pure il nome (non sono forse consequentia rerum? ), un nome che rievoca quelle filastrocche dei bambini quando facevano la conta.
E che dire del suo aspetto, con una pettinatura improbabile come un sei all’enalotto, insomma kalos non lo era di certo, ma nel cuore della prima frazione di gioco, fa la cosa che non ti aspetti.
Si tuffa (come un delfino, dice l’amico David) e toglie la palla dall’angolino, parando un rigore che avrebbe portato in vantaggio i cugini mai amati.

Lui, il portiere arrivato per non fare ombra a quello dell’anno scorso, e a fare da riserva silenziosa al nuovo guardiano di quest’anno, che nella prima uscita con la nostra maglia regalo’ il pareggio alla Roma di Fonseca.
E noi tutti ora lo amiamo, e questa prodezza sembra consegnarlo alla storia rossonera.
David Bowie, intriso di realismo verghiano, dice , alla fine del suo pezzo, che certi amori non durano per sempre, e chi lo dice, potrebbe anche mentire; chissa’, forse qualcuno, al prossimo errore del romeno, saltera’ fuori a bofonchiare imprecando per il suo utilizzo.

Ma per adesso, fino alla prossima partita, ti vogliamo bene, sei tu l’eroe di giornata, nostro portiere d’emergenza.
Non voglio dilungarmi su altri aspetti del derby, perche’ si e’ scritto tanto e forse troppo, ma agli eroi, veri, e’ stata dedicata anche la coreografia della curva sud, a tutti quelli in prima linea nella lotta alla pandemia.
Davvero un gesto bello e forse inaspettato, un momento breve ed emozionante, un’immagine tra il sogno e la realta’, repentina come quella parata di Ciprian Tatarusanu.

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