papà van basten,

Qualcuno volò sul nido del Cholo: Atletico Madrid-Milan 0-1

Stadio Wanda Metropolitano di Madrid, è il minuto 86 quando Junior Messias si stacca da terra vola al centro dell’area piccola e colpisce di testa un pallone bello come il sole e pesante come un macigno! Questa volta Oblak non può nulla e mancano davvero pochi minuti alla fine. Bisogna resistere ed i ragazzi resisteranno e nessun arbitro turco regalerà più nulla al Cholo Simeone ai suoi fabbri.

Che serata fratelli rossoneri, una serata che ci meritavamo da tanto tempo in questo girone tanto glorioso quanto difficile. Una serata carica di significati per tanti dei nostri ragazzi e soprattutto per quel grande uomo di Stefano Pioli che appende nella sua giacca una medaglia luccicante, una vittoria in trasferta sul campo dell’Atletico è roba da grande squadra, da grande non solo in Italia ma anche in Europa.

È serata di elogi per tutti i rossoneri da Tatarusanu che scaccia i fantasmi di Firenze a Pier Kalulu sempre più sicuro e padrone del ruolo nonostante la giovanissima età. Theo e Brahim vincono il loro personalissimo derby e danno una spallata in più ai residui di covid che avevano appannato le loro giocate. Kessie e Saelemaekers finalmente convincenti non solo in campionato ma anche in Champions ed un superbo Sandro Tonali che ormai detta legge su tutti i campi con un piglio da campione. Al centro della difesa Kjaer giganteggia, ma non è una notizia questa, mentre Romagnoli si ricorda perché lo pagammo quasi trenta milioni di euro sei anni or sono e cancella il brutto errore della partita d’andata con una prova attenta e gagliarda.

Attori non protagonisti sono Krunic che soffre un ruolo non suo e Giroud che viene preso di mira manco fosse Van Basten marcato da Koeller. E poi loro, i “ricambi”. E che ricambi.

Finalmente la panchina rossonera comincia a dare i suoi frutti e Stefano Pioli incassa il jackpot. C’è la faccia di Junior Messias con i suoi occhi vivi e furbi nella slot machine dei cambi. Il brasiliano entra e determina. Prima regala a Bakayoko un cioccolatino che viene respinto sul più bello da Savic e poi si mette in proprio sfruttando un cross al bacio di Kessie.

Meritano più di una menzione anche Florenzi e Bakayoko che se salveranno i loro muscoli ed entreranno davvero in forma davvero diventeranno una risorsa importante per questo Milan.

Dimentichiamo qualcuno?

Certamente, lui. Zlatan. Magnifica presenza che solo con la sua sagoma ha costretto l’Atletico ad arretrare quasi ad altezza fotografi di bordo campo la propria linea difensiva. Chiedere per informazioni al Cholo Simeone che a dieci minuti dalla fine spaventato dalle folate rossonere guidate dal gigante svedese inserisce Kondogbia per Griezmann dopo aver già sostituito pochi minuti prima De Paul con Vrsaljko.

A questo punto sognare si può. Servirà l’impresa il 7 dicembre a San Siro, servirà un miracolo. Ma di questi tempi fra Zlatan che più volte ci ha ricordato che Milano ha un solo Dio ed il Messias che è risorto ieri sera i miracoli non sono proibiti.

Avanti Milan, il cielo è rossonero sopra la Spagna.

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