La partita in una canzone: I KNOW THERE’S AN ANSWER (BEACH BOYS)

La partita in una canzone: I KNOW THERE’S AN ANSWER (BEACH BOYS)

Nel 1966 sono successe davvero tante cose , e non solo perche’ , come ci avrebbe ricordato piu’ tardi un noto cantautore romano, la regina di Inghilte

Papà-pagelle
Una poltrona per tre
Brocchi si nasce, Kalinic si diventa! (Top & Flop Benevento-Milan)

Nel 1966 sono successe davvero tante cose , e non solo perche’ , come ci avrebbe ricordato piu’ tardi un noto cantautore romano, la regina di Inghilterra era Pele’.

Gli inglesi, degni dei migliori scugnizzi dall’infanzia difficile, scipparono il titolo ai tedeschi,in quello che sarebbe restato l’unico titolo dei fasulli maestri del football.

E nel mondo musicale, uscirono album importanti, tra cui anche di Beatles e Stones, ma forse quello che fece piu’ discutere fu il Pet Sound dei Beach Boys, da cui e’ tratto questo pezzo.
Un album che segno’ una rottura con i lavori precedenti, realizzato sotto il segno (e l’acido lisergico) del leader Brian Wilson, e che per questo non ebbe un immediato successo di vendite, ma venne rivalutato anni dopo dalla critica, come spesso avviene per le prodizioni meno orecchiabili e piu’ originali.

La canzone in questione parla di una risposta, che il Wilson vuole trovare dentro di se’, e non , come stava facendo, nella droga.

Anche il Milan una risposta doveva trovare, e anche i rossoneri dovevano innanzitutto trovarla dentro di loro.
Il Genoa di ieri, uno spot contro la serie A con venti squadre, non poteva essere uno scoglio ostico, gli unici scogli che ho visto sono quelli della cartolina del mare della citta’ ligure.

Spiace per Sheva e Tassotti, a vederli su quella panchina mi e’ venuto un po’ di rigetto, come ad un matrimonio di un tuo buon amico che va a sposarsi con una persona che non apprezzi.
Ma i nostri eroi han messo in chiaro le cose dall’inizio, e Ibra puo’ prendersi qualche pausa ma poi ci ricorda che la spiega ancora a 40 anni; Tonali torna sicuro in cabina di regia , Maignan deve essere lontano parente di Fosbury, perche’ con due ventrali tiene la porta inviolata.

La risposta e’ stata soprattutto l’atteggiamento, che combinato ad una condizione fisica che pareva assai in salute, non ci hanno mai dato da penare, a parte l’infortunio al grandissimo Kjaer a cui vanno i miei migliori auguri.

E ce ne andiamo con una ritrovata consapevolezza della nostra forza, mi piace pensare che gli errori marchiani dei nostri nelle ultime uscite fossero figli di una qualche droga (non letterale, ovviamente), che avesse loro fatto perdere per un attimo la lucidita’ come l’Orlando dell’Ariosto.

Il senno ieri e’ stato quindi ritrovato, e la replica tanto attesa e’ arrivata, una in meno, allora, nel calderone delle risposte inevase dalla vita.

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