Io l’ho vista così: Milan-Salernitana 2-0

Io l’ho vista così: Milan-Salernitana 2-0

Nel testacoda del sabato pomeriggio dovevamo vincere. E naturalmente ci siamo riusciti. Dovevamo evitare ulteriori infortuni. E naturalmente non ci si

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Io l’ho vista così: Roma-Milan 2-1

Nel testacoda del sabato pomeriggio dovevamo vincere. E naturalmente ci siamo riusciti. Dovevamo evitare ulteriori infortuni. E naturalmente non ci siamo riusciti. I tre punti casalinghi con la Salernitana portano, infatti, in dote la momentanea testa della classifica (almeno mentre scrivo) e l’ennesimo infortunio stagionale che colpisce Pellegri, all’esordio da titolare e costretto a lasciare il campo dopo poco più di dieci minuti. Come centravanti resta Zlatan, l’Immortale, e poco più.

Alla prima vera occasione siamo passati. Leao ha sfondato a sinistra con un’azione caparbia e ha poi messo in mezzo la palla che Kessie ha girato di sinistro nell’angolo opposto. Diaz, al 13’, ha cominciato a litigare col gol, calciando a lato in estirada su bella imbucata di Bakayoko. Dopo l’infortunio di Pellegri, Pioli ha saggiamente risparmiato altri 80 minuti ad Ibra, preferendo inserire Krunic ad alternarsi con Diaz come falso nueve. La squadra non ne ha affatto risentito e abbiamo continuato ad attaccare senza soluzione di continuità contro una Salernitana davvero remissiva. E, puntuale, è arrivato il raddoppio di Salelemaekers, alla prima rete stagionale, che, rientrando, ha trovato un gran sinistro a giro che si è insaccato alle spalle di Belec. Rete molto bella, esultanza ancor di più con la maglia di Simon offerta all’applauso del suo pubblico. La produzione offensiva ha continuato ad essere sì massiccia ma troppo leziosa ed abbiamo buttato letteralmente alle ortiche una serie di ripartenze che avrebbero potuto essere davvero letali. Prima della fine del tempo è stato bravo il portiere campano sul destro secco di Krunic, poi l’ispirato Kessie è andato a tanto così dalla doppietta personale, aprendo il piattone destro 1 cm di troppo.

L’ammonizione rimediata da Baka nel primo tempo ha indotto alla prudenza il mister che lo ha lasciato nello spogliatoio per far posto a Bennacer. Riposo precauzionale anche per Leao (pare abbia preso una botta sul muscolo. Pioli dixit…incrociamo le dita) sostituito da Messias. Il leitmotiv del match non è affatto cambiato: noi attaccavamo, loro si difendevano. Kessie non è arrivato di un nulla sul bel cross del miglior Florenzi della stagione, smarcato a sua volta da un geniale colpo di tacco di Messias. Diaz ha calciato forte e centrale, poi ancora il destro del Bellodenonna è stato provvidenzialmente deviato in corner. Il terzo gol che avrebbe chiuso definitivamente la partita sembrava maturo ma è rimasto nel limbo dell’illusione visto che Belec si è allungato benissimo sul destro di Messias, poi Diaz se lo è letteralmente divorato calciando fuori a pochi metri dalla porta e, infine, il destro di Tonali dai 20 metri è sfilato largo di pochissimo. Da segnalare anche l’unica occasione della Salernitana, arrivata al minuto 93, quando Jaroszynski ha raccolto la smanacciata di Maignan ma il suo tiro a botta sicura è stato deviato in angolo.

Prestazione ancora molto convincente come quella di Genova che, inevitabilmente, fa decollare il giudizio di tutti i protagonisti. Le menzioni vanno quindi a due che, solitamente, non lo sono: Florenzi e Krunic, autori entrambi di una grande partita. Kessie è stato dominante mentre Diaz ha parzialmente vanificato il gran lavoro svolto tra le linee con delle inutili leziosità ed un errore da matita blu davanti alla porta.

Quando vinci la partita del sabato pomeriggio sai sempre che il weekend, comunque vada, sarà bellissimo. E non c’è viatico migliore per prepararsi alla battaglia di martedì.

 

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