Empoli-Milan 2-4

Empoli-Milan 2-4

L’imperativo era chiudere il 2021 con tre punti, nonostante il momentaccio, nonostante le assenze, nonostante la trasferta non certo agevole in casa d

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L’imperativo era chiudere il 2021 con tre punti, nonostante il momentaccio, nonostante le assenze, nonostante la trasferta non certo agevole in casa di quell’Empoli già capace di battere Juventus e Napoli. Beh, quell’imperativo lo abbiamo rispettato, arrivando al giro di boa con un solo punto in meno rispetto all’anno scorso ed un secondo posto in solitaria da cui ripartire.

Primo tempo complicatissimo che avremmo potuto tranquillamente chiudere sotto così come avremmo potuto immeritatamente finirlo addirittura sopra di due gol. Merito di un Empoli tonico e dinamico che, per una mezz’ora abbondante, ci ha fatto soffrire da matti, grazie ad un gioco fluido e divertente, pompato da un’aggressività importante. I toscani sono partiti subito forte con una conclusione di Bajrami che è sfilata non lontana dalla porta di Maignan. Sono, quindi, seguiti piccoli segnali di Milan con due tiri deboli di Messias e Saelemaekers prima che il trequartista di giornata, Frank Kessie, ci portasse in vantaggio calciando a rimorchio sul tocco di Giroud. Il francese, anche stavolta sdraiato in terra, era fortunatamente in gioco e, quindi, il principio di presunzione di interferenza coniato pochi giorni or sono dall’AIA non ha trovato applicazione. L’Empoli non si è, tuttavia, dato per vinto e ha ricominciato a macinare gioco, soprattutto grazie agli ottimi Ricci e Bajrami che si facevano sempre trovare liberi di impostare l’azione in favore della coppia Cutrone-Pinamonti. Al minuto 18, dagli sviluppi di un corner che Kessie non è riuscito a liberare, è stato proprio Bajrami a trovare il pareggio, imbroccando l’angolo giusto con un controbalzo che Maignan non è riuscito a intercettare. Il gioco rossonero ha continuato a latitare visto che né Messias a destra né Saelemaekers a sinistra riuscivano a saltare l’uomo, lasciando Giroud in preda dei difensori toscani. Se a questo aggiungiamo le ormai classiche amnesie difensive (Tomori ha lasciato inspiegabilmente passare una palla velenosa in area e ci è voluta una prodezza di Magic Mike per impedire a Pinamonti di raddoppiare) ecco che i foschi presagi di un’ennesima brutta serata si facevano largo nella mia mente. Poi, d’improvviso, il secondo lampo di giornata di Kessie che, servito da Saele, è entrato in area ed ha calciato forte e rasoterra. La papera di Vicario ha fatto il resto con la palla che, sfilando sotto le gambe del portiere, si è insaccata in rete. Come detto prima nell’ultimo minuto di gioco avremmo addirittura potuto triplicare prima con Saelemakers (gran parata di riscatto di Vicario) e poi con Romagnoli che ha calciato malissimo a mezzo metro dalla porta.

Nel secondo tempo abbiamo legittimato la vittoria nonostante la partenza col brivido, col solito Bajrami che ha frantumato la traversa, dopo un’azione bellissima, tutta di prima, dei ragazzi dell’ottimo Andreazzoli. Poi l’abbiamo amministrata senza soffrire particolarmente, pur lasciando sempre a loro l’iniziativa e limitandoci al lancio lungo alla ricerca della testa di Giroud. Ad ogni modo è salita esponenzialmente la prestazione di Saelemaekers capace di unire moto perpetuo e giocate pregevoli. Proprio da una palla rubata da Alexis è nata la punizione del gol di Florenzi, bravo ad aggirare la barriera e freddare Vicario. Zurkowski ha, quindi, impegnato Maignan da fuori area prima che sempre Saelemaekers scodellasse in area un pallone che, dopo essere stato intercettato dal braccio di un difensore empolese, è finito nella disponibilità del vagabondo Theo Hernandez  – è andato in qualsiasi parte del campo durante la partita…e questo non è un merito – che l’ha scaraventata in rete per il gol della definitiva tranquillità. A quel punto l’incontro sembrava, in effetti, finito ma l’ennesima sciocchezza susseguente a calcio d’angolo (Bakayoko, che era entrato anche bene, è andato a impattare la palla col braccio) ha regalato all’Empoli il rigore trasformato poi da Pinamonti. Nonostante ciò gli ultimi dieci minuti sono sfilati via abbastanza tranquillamente ed, anzi, Romagnoli, così come accaduto nel primo tempo, si è reso protagonista dell’ultima azione della partita colpendo la traversa con un sinistro al volo di pregevolissima fattura.

La doppietta ed il gran lavoro svolto a centrocampo fanno indubbiamente di Kessie il migliore dei nostri. Ma il secondo tempo giocato da Saelemaekers lo porta ad insidiare da vicino Frank per la palma del migliore. Theo ha giocato malissimo: distratto, confusionario ed impreciso per 94 minuti e 55 secondi sui 95 totali, ossia tutti quelli che non gli sono serviti per fare gol.

La vittoria ci permetterà di passare un bel Natale, pronti a ripartire a mille all’Epifania. Sperando che tutti gli infortuni se li porti via.

Auguri rossoneri a tutti!

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