Milan-Roma 3-1

Milan-Roma 3-1

Tre punti importantissimi alla fine di una 48 ore assurda. Oltre ad aver perso praticamente tutta la difesa, abbiamo assistito all’ulteriore dimo

Io l’ho vista così: Spezia-Milan 2-0
Io l’ho vista così: Lazio-Milan 0-3
Napoli-Milan 0-1

Tre punti importantissimi alla fine di una 48 ore assurda.

Oltre ad aver perso praticamente tutta la difesa, abbiamo assistito all’ulteriore dimostrazione di quanto pressapochismo alberghi nel calcio italiano.
Non che ce ne fosse bisogno: ne avremmo fatto tranquillamente a meno.

Il nervosismo finale a cui i giallorossi ci hanno costretto ha rimesso in bilico una partita che per buona parte del primo tempo abbiamo dominato.

Il rigore di Giroud dopo 8 minuti – nato da una deviazione tanto lieve quanto sconsiderata di Abraham in piena area sul bel tiro al volo di Theo Hernandez – e il raddoppio di Messias – arrivato dopo il palo colpito dal centravanti francese che aveva approfittato dell’erroraccio di Ibanez in fase di impostazione – ci avevano, infatti, garantito una gestione abbastanza tranquilla della partita.

Il centrocampo ha visto giganteggiare un Tonali ben spalleggiato da un Krunic dinamico ma lento nel muovere la palla.
La difesa rabberciatissima è riuscita a tenere a bada gli attaccanti romanisti, fatta eccezione per un’uscita maldestra di Kalulu che ha permesso a Zaniolo di calciare sul primo palo. Primo palo su cui si precipita Maignan, bravo a deviare in angolo.
Per mezz’ora abbondante, quindi, c’è stata una sola squadra in campo: il Milan.

Negli ultimi minuti è venuta fuori la Roma.
Ancora un tiro di Zaniolo deviato da Abraham, ancora Maignan che devia in angolo dimostrando un grande riflesso. Sugli sviluppi del corner Pellegrini ha calciato in porta trovando un’ulteriore deviazione, stavolta vincente, dell’inglese che ha accorciato le distanze.
Sul 2 a 1 gli uomini di Mourinho l’hanno buttata sull’agonismo, approfittando di una sciocchezza di Theo che ha restituito loro palla solo dopo aver tentato la giocata. Ne sono scaturiti una decina di minuti pieni di risse e insulti che Chiffi ha tentato di tenere a bada sventolando cartellini gialli.

Al rientro in campo la Roma è subito apparsa più aggressiva.
Nonostante ciò due ottime occasioni sono capitate per i nostri: una sul piede titubante di Krunic, che non ha calciato da posizione favorevolissima, l’altra su quello delicato di Brahim Diaz, che ha colto una traversa clamorosa dal limite dell’area.

I giallorossi, piano piano, hanno alzato il livello di aggressività e questo ci ha creato molti grattacapi per una decina di minuti abbondanti. Ci sono volute infatti due grandissime parate di Maignan per impedire di trovare il pareggio, prima ad Abraham e poi a Mhkitaryan.

Col passare dei minuti, tuttavia, la foga agonistica degli avversari è scemata.
Guidati da un fantastico Tonali siamo riusciti a riprendere campo. Stesso Tonali che ha sfruttato l’ingresso di un buon Bakayoko – ha sbagliato solo il primo stop, poi ha coperto come ai bei tempi – per disegnare calcio.
Con il gioco sono tornate le occasioni: Brahim ha calciato malamente a lato da dentro il cuore dell’area, mentre Messias è rientrato bene sul destro, ma ha sparato alto. Ah! Ho dimenticato di dire che insieme a Baka è rientrato anche un Rafa Leao che ha subito messo a soqquadro il lato destro della Roma.
Proprio da lì che Theo, sfondando sull’ennesima genialata di Tonali, è stato steso dal già ammonito Karsdorp, facendogli così guadagnare gli spogliatoi anzitempo. Dalla punizione che ne è scaturita Florenzi è andato a tanto così dal secondo gol consecutivo in maglia rossonera, colpendo in pieno l’incrocio dei pali.

Con l’uomo in più e loro che dovevano attaccare era solo questione di tempo per chiudere la partita. Ed infatti, al minuto 82, il lancione di Gabbia ha trovato la sponda dell’altro rientrante di lusso Ibra che ha mandato in porta Rafa, freddissimo davanti a Rui Patricio nel siglare il 3-1.
Con i tre punti in cassaforte c’è stato anche il tempo di assistere all’ennesimo errore dal dischetto di Zlatan – direi anche basta nel farglieli calciare – che non è riuscito a trasformare il rigore procurato da uno straripante Leao.

Su chi sia stato il migliore dei nostri ci sono pochi dubbi: Sandro “Gi8” Tonali ha disegnato linee morbide e delicate all’interno di una prestazione in cui ha portato a spasso tutto il centrocampo romanista. Immenso. Mi è piaciuto molto anche Messias che ha letteralmente fatto impazzire il suo dirimpettaio Vina. E non posso non sottolineare le parate di Magic Mike, autore di tre interventi strepitosi. Senza particolari squilli  la partita, comunque sufficiente, di Saelemaekers.

Il solito disfattismo nato dalla batosta dei tre nuovi positivi non mi aveva fatto dormire sonni tranquilli: avevo l’incubo di Abraham e Zaniolo quando, in realtà, avrei potuto tranquillamente sognare Tonali e Leao. 

 

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0