Venezia-Milan 0-3

Venezia-Milan 0-3

Una vittoria tanto semplice quanto importante In terra lagunare, dove molte cosiddette “grandi” avevano sofferto se non addirittura perso, un Mil

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Una vittoria tanto semplice quanto importante

In terra lagunare, dove molte cosiddette “grandi” avevano sofferto se non addirittura perso, un Milan concentrato e attento – salvo la parte finale del primo tempo – ha fatto valere la sua netta superiorità in ogni zona del campo.

La partenza è stata devastante.
Il binario di sinistra, composto da Theo e Leao, ha subito messo in apprensione la retroguardia del Venezia con accelerazioni, giocate e geometrie. Il cross radente di Leao, a sua volta lanciato in profondità da Theo, da vita al gol di Ibra dopo 2 minuti. Sempre dal “binario” sono nati+ una buona parata di Romero sullo scatenato crack portoghese e, sugli sviluppi del corner, un tiro al volo del treno francese che ha sorvolato la traversa.

Eravamo al minuto 7 e avevamo già fatto capire al malcapitato Venezia che non ci sarebbe stata partita.
Abbiamo infatti dominato sul campo e col possesso palla, anche se potremmo definire questa prestanza sterile di occasioni.
A metà primo tempo siamo tornati ad essere pericolosi: prima con due conclusioni su punizione da fuori di Theo, poi di Florenzi, all’esito di un bellissimo schema su corner. I tiri troppo centrali non hanno tuttavia creato particolari problemi al loro portiere.

Verso la fine abbiamo, più o meno consapevolmente, abbassato i giri del motore permettendo al Venezia di tirar fuori la testa dal guscio e tenerci relativamente in apprensione. Sia chiaro: Maignan non ha rischiato nulla.
Purtroppo l’ammonizione di Gabbia – che ha dovuto stendere Okereke che se ne stava andando – e qualche leggerezza tecnica di troppo non ci hanno permesso di andare al riposo in maniera più tranquilla. Ed anzi, anche stavolta, abbiamo dato ai nostri avversari la possibilità di far partire l’ormai solita polemica arbitrale per una trattenuta di Florenzi sullo stacco di testa di Henry.

Fortunatamente l’intervallo è servito ai nostri per capire che bastava veramente poco per chiudere il match.
Ed infatti, tempo due minuti, e una pregevole combinazione sul lato mancino “Theo-Diaz-Leao-Theo” ha permesso al nostro terzino di sfondare prima nello spazio e poi la porta con un sinistro potente che è valso il raddoppio.
Il Venezia, ad ogni modo, ha avuto una reazione di orgoglio buttando qualche palla velenosa nella nostra area ma è definitivamente crollato quando Svoboda ha regalato palla ad Ibra in area di rigore e non contento, ha pensato bene di parare sulla linea il tap-in di Theo a porta vuota. Rigore, espulsione, 3-0 e doppietta del francese: la partita è finita lì.

Pioli ha avuto il tempo di far rifiatare Leao e Ibra facendo entrare Rebic e Giroud. Questi hanno cercato inutilmente il quarto gol, alternandosi negli errori al momento decisivo con Maldini, a sua volta subentrato a Diaz.
Tonali si è beccato un giallo che gli costerà la partita con lo Spezia, sgravandolo del peso della diffida per i successivi incontri contro Juve e Inter. Ricordiamo tutti cosa comportò il sorrisino con cui Calabria l’anno scorso accolse il giallo che gli sarebbe costato la partita con i liguri, salvandogli il derby. Vediamo di non ripetere gli stessi errori.

Giusto per controbattere a quelli che sicuramente vedranno complotti anche in questa partita: ci sarebbe stato un altro rigore da assegnare al Milan per un fallo su Theo lanciato verso la tripletta.
Da segnalare, infine, l’esordio in A di Stanga, un altro giovane della primavera, a cui, come sempre, auguro una luminosa carriera rossonera.

Il migliore dei nostri non può che essere Theo Hernandez, tornato devastante sull’out di sua competenza. Eccellente anche la prestazione di Kalulu che, partita dopo partita, sta dimostrando come il percorso che lo porterà ad essere un titolare inamovibile sia ormai quasi completo. Molto bene anche Florenzi, soprattutto nel primo tempo, e i soliti Tonali e Leao. Non mi è piaciuto, invece, Saelemaekers: nervoso, fumoso e giustamente sostituito, si è preso un giallo stupido appena al 5′ minuto.

Abbiamo messo fieno in cascina, utilissimo quando si rincorre.

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