Milan-Juve 0-0

Milan-Juve 0-0

Solitamente mi si chiude lo stomaco per la tensione quando c’è Milan-Juve. Al fischio finale il mio stomaco era provato dalla bruttezza della par

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Io l’ho vista così: Milan-Spal 1-0

Solitamente mi si chiude lo stomaco per la tensione quando c’è Milan-Juve.

Al fischio finale il mio stomaco era provato dalla bruttezza della partita.
Portiamo a casa un punto che lascia invariato il distacco dalla quinta ma aumenta forse irrimediabilmente quello con la capolista.

Primo tempo pieno di battaglie e povero di occasioni.
Loro sono partiti più decisi e ci hanno subito creato un grattacapo con un calcio d’angolo smanacciato da Maignan. Poi un contatto sospetto in area bianconera tra Calabria e Alex Sandro ha indotto Di Bello a fischiare il fallo contro di noi. La Juve, guardinga e aggressiva, ci ha aspettato per poi ripartire grazie alla verve di Dybala e Cuadrado. Quest’ultimo ha avuto una buona occasione al 13’ ma il suo sinistro strozzato è sfilato a lato.

Piano piano siamo usciti fuori noi e al 20’ Leao ha chiamato Szczesny ad una grade parata dopo uno scambio ad alta velocità al limite dell’area. Tuttavia l’occasione del portoghese è rimasta l’unica del primo tempo. Questo in virtù dell’attenzione massima che gli uomini di Allegri hanno messo in campo, impedendoci di dialogare a ritmi elevati, grazie a marcature raddoppiate se non triplicate sui nostri attaccanti.
Dopo l’uscita per infortunio del deludente Zlatan, con Giroud qualcosina in più si è vista. Tolte due conclusioni del propositivo Calabria che hanno sibilato vicino alla traversa, il loro portiere ha corso davvero pochi pericoli.

L’equilibrio non si è quindi interrotto e le squadre hanno guadagnato gli spogliatoi sullo 0-0.

Il secondo tempo è stato ancor più brutto del primo.
Nella mediocrità generale le uniche potenziali palle gol sono arrivate sulla testa di Morata e Giroud. La prima finita a lato, la seconda è finita per essere una sponda inutile bloccata da Szczesny. Da ricordare anche un sinistro di Theo Hernandez che il portiere polacco ha fagocitato senza difficoltà.

Messias ha rischiato di fare la frittata prima di uscire, andando a contatto con Morata nella nostra area di rigore. Ma ad ogni modo, la partita non è praticamente mai decollata anche se noi, verso la fine, abbiamo avuto un paio di potenziali palle gol con Saelemaekers. Bravissimo nel liberarsi di due di difensori ma catastrofico nella conclusione con la palla spedita in fallo laterale. Impreciso poi nel passaggio finale a seguito dell’accelerata verticale di Theo.

Alla fine la paura di perderla ha avuto il sopravvento e il pareggio a reti inviolate è stato senza ombra di dubbio il risultato più giusto.

In una partita così frammentata le difese l’hanno fatta da padrone quindi va sottolineata la buona prestazione della nostra coppia di centrali. Ottimo il primo tempo di Calabria e buono quello di Leao. Il contraltare della robustezza difensiva, vien da se, è dato dall’abulia del nostro attacco. Da Ibra a Giroud, passando da Diaz e Messias, nessuno dei quali è meritevole della sufficienza.

Alla fine, dopo tanta noia, proviamo a sdrammatizzare con una citazione alla Catalano, il filosofo delle ovvietà inventato da Renzo Arbore: avrei sicuramente preferito vincerla 3-0 che pareggiarla 0-0″.

 

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