Inter-Milan 1-2

Inter-Milan 1-2

[...]tutto mi lasciava pensare che, alla fine, avrei goduto come un riccio. Vi dico la verità: ero positivo - in ogni senso, ahimè - già prima de

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[…]tutto mi lasciava pensare che, alla fine, avrei goduto come un riccio.

Vi dico la verità: ero positivo – in ogni senso, ahimè – già prima della partita.
Il derby giocato da sfavorito, loro troppo forti e le solite assenze. I pronostici a favore dell’Inter di Sconcerti e Padovan. L’ormai inevitabile crollo verso il quinto posto, in favore dei Re del mercato invernale…
Insomma, tutto mi lasciava pensare che, alla fine, avrei goduto come un riccio. Fortunatamente avevo ragione: goduria doppia, goduria coi fiocchi!

Prima frazione a fortissime tinte nerazzurre.
Ci hanno dominato in lungo e in largo, mettendo tanta intensità nelle loro geometrie di gioco e trovando sviluppi pericolosi ovunque. Noi, timidi e prevedibili, siamo riusciti ad impensierirli al minuto 35 solo con un gran destro di Tonali che Handanovic ha tolto dal sette con la mano di richiamo.
Per il resto, il vero protagonista dei nostri primi 45’ di gioco è stato Maignan. Ci ha tenuti a galla con un paio di interventi strepitosi. Il primo su un tiro di Brozovic – deviato – e il secondo su Dumfries che, tutto solo, gli ha sparato addosso il destro da 5 metri.
La soluzione Kessie trequartista è naufragata tra le ottime trame dei tre centrocampisti nerazzurri che lo hanno sistematicamente tagliato fuori.
Tonali e Bennacer hanno fatto quello che hanno potuto, faticando tantissimo a reggere l’urto dei cugini. I neroazzurri sono stati sempre cattivi sulle seconde palle e bravissimi a ribaltare l’azione per poi trovare l’uomo libero.

L’Inter – a cui hanno giustamente annullato un gol per fuorigioco di Perisic dopo una decina di minuti – è andata vicina al vantaggio anche con Barella, il cui destro è sfilato fuori di pochissimo.

Con Leao e Saelemaekers assenti e Giroud girovago per il campo, avrei sperato di limitare i danni ed andare al riposo sullo 0-0. Purtroppo, sul solito calcio d’angolo, Kalulu è saltato a vuoto lasciando la possibilità a Perisic di allargare il piattone e mettere la palla in rete.
1-0
 a suggello di un primo tempo giocato ed interpretato in maniera eccellente.

Visto l’andazzo del match, la mia positività – d’animo – iniziale ha iniziato a vacillare. Ho così deciso di cambiare l’ubicazione della sciarpa rossonera posta sotto la TV. Sentivo, percepivo, di dover fare qualcosa per cambiare lo stato delle cose.

La stessa percezione deve averla avuta, a maggior ragione, Pioli. Dagli spogliatoi ha fatto uscire Messias al posto del timidissimo Saelemaekers. Ne ha ottenuto un tiro da 25 metri di Tonali che è sfilato a lato, con Handanovic in verità poco preoccupato, e poco più.
Poi, dopo circa un quarto d’ora di nulla, il Mister ha deciso di osare. Dentro Brahim Diaz al posto dello spaesato Kessie.
Il resto lo ha fatto lo “Spiaze” nerazzurro. Man mano che i minuti trascorrevano, con l’Inter in pieno controllo della partita ed in assenza di emozioni, ha deciso di sostituire, nel giro di pochi minuti, prima Perisic – il migliore in campo fino ad allora – e poi il Tabaccaio Turco, anch’egli tra i protagonisti dell’incontro.

Mi piace pensare che tutte queste “congiunzioni astrali” abbiano, di colpo, risvegliato il Diavolo dal torpore.
Brahim ha iniziato a folleggiare tra le linee. Kalulu e Romagnoli non hanno perso più un contrasto. Bennacer è tornato a fare il Bennacer e Giroud, fino a quel momento perennemente anticipato, ha dato la spallata alla partita, nel vero senso del termine.

Il francese al minuto 75 è andato a recuperare rabbiosamente palla a centrocampo su Sanchez, dando il là all’azione che, dopo il tiro sbilenco di Brahim dal limite, lo ha portato ad insaccare in spaccata alle spalle di Handanovic.
Il momento era propizio e Oliviero Bomber Vero, dopo soli 3 minuti, ha deciso di entrare nella storia rossonera: servito da Calabria si è esibito in uno stop di tacco che ha tagliato fuori De Vrij e, girandosi sul sinistro, ha bucato di nuovo il portiere nerazzurro. 

2-1 in 3 minuti: goduria, delirio, follia totale! A quel punto abbiamo dovuto solo aspettare il fischio finale, senza correre particolari rischi e rimettendoci solo un rosso diretto per Theo, costretto a sgambettare Dumfries che si stava involando verso la nostra porta a 30” dal termine.

La doppietta di Giroud, come detto, gli vale un posto nella nostra memoria, figuriamoci se non merita una menzione come Man of the Match, in coabitazione con il superbo Maignan. Brahim Diaz ha avuto, finalmente, un impatto decisivo sul risultato finale. Molto buone anche le prestazioni di Tonali e Bennacer mentre, purtroppo, è necessario constatare la totale assenza di Kessie dalla partita.

All’andata il Tabaccaio aveva giocato il miglior incontro della sua carriera, senza vincerlo, e anche stavolta il suo apporto è stato decisivo per permettergli di uscire dal campo da vincitore. Peccato che subito dopo sia arrivato Giroud e, con lui, la nostra goduria totale.

 

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