Kenny Rogers – Coward Of The County

Kenny Rogers – Coward Of The County

(di Andrea Minardi)  Una pietra miliare della canzone popolare americana e’ data dallo story- telling, una trasposizione musicale di un racconto, c

Brocchi si nasce, Kalinic si diventa! (Top & Flop Fiorentina-Milan)
La partita in una canzone: FATHER AND SON (Cat Stevens, 1970)
Top & Flop Milan-Sassuolo

(di Andrea Minardi) 

Una pietra miliare della canzone popolare americana e’ data dallo story- telling, una trasposizione musicale di un racconto, con una vera e propria trama, un incipit ed un epilogo.
Nessuno lo ha saputo far meglio di Kenny Rogers, e qui ce lo conferma, cantando di un ragazzo schernito e sovente vilipeso per la sua presunta debolezza , etichettato come il codardo della zona, per ragioni metriche della contea.

Nel microcosmo del nostro campionato, la squadra vilipesa per la propria debolezza e’ stata ab initio la Salernitana, senza una proprieta’ ben definita, con un mercato di gennaio fatto di decine di partenze ed arrivi, con l’adone Ribery a guadagnare al clima mediterraneo gli ultimi meritati spiccioli di un’onorata carriera.

Pareva un gioco da ragazzi, una tappa di trasferimento del Giro prima delle impervie montagne, e tale impressione pareva essere suffragata dai fatti, allorche’ Messias porto’ in vantaggio i nostri con un colpo da bigliardo , senza che nessun fischio affrettato ne vanificò , stavolta, la prodezza.

Fu cosi’ che pensarono I fratelli Gatlin, quando videro lo zimbello del paese varcare la porta del Saloon, intendo a vendicare l’affronto alla sua amata, perche’, come ci ricorda Kenny Rogers , c’è una persona da amare per chiunque.

E come presto Il codardo del paese stese i nemici, piu’ avvezzi al combattimento, cosi’ la Salernitana raddrizzo’ l’incontro, e presto si mise alla pari col nostro Milan, per l’occasione in vena di regali stante la sconsiderata uscita del miglior portiere del campionato.

Nonostante ci fosse un mare di tempo davanti, il Milan non ne venne piu’ a capo, ed il..capo di Djuric svetto’ piu’ in alto di quello di Tomori, per un inopinatissimo vantaggio dei campani.
E mi venne in mente questa canzone, quanto il presunto codardo stese i piu’ strutturati rivali, se ne stava andando lo scudetto del Milan, proprio come l’onore di quei tizi.

Un altro che del bandito ha l’aspetto, il buon Ante Rebic , sorprese il numero uno salernitano, e la contesa, all’Arechi, era lungi dall’avere un vincitore.


Ma non successe piu’ niente, e mi trovai ad archiviare un pari dal profumo di sconfitta.
La Salernitana non ha porto l’altra guancia, come ha fatto il protagonista della canzone, contravvenendo alle parole del padre, e cosi onoro’ il campionato, togliendo 2 punti a noi e prendendosene uno, probabilmente inutile a fine stagione Every dog has its day, dicono oltre oceano, e cosi fu per i granata.

 

Amareggiato andai a dormire, con la speranza che ad ogni buio inverno segua presto primavera, molto verde e un poco nera come i colori della maglia del Sassuolo.

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