Napoli-Milan 0-1

Napoli-Milan 0-1

A Natale l’avevo cerchiata di rosso la data del 6 marzo. Era il mio personale spartiacque tra la stagione in cui saremmo tornati a lottare per lo scud

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A Natale l’avevo cerchiata di rosso la data del 6 marzo. Era il mio personale spartiacque tra la stagione in cui saremmo tornati a lottare per lo scudetto e la quella di conferma della posizione in Champions. Questi tre punti alzano irrimediabilmente l’asticella verso il traguardo grosso. Ma ora, è lapalissiano, non dobbiamo più sbagliare.

Il primo tempo è stato avarissimo di emozioni. Loro sono partiti meglio di noi ma, al quarto minuto, Orsato ha sorvolato su un contatto molto dubbio in area partenopea tra Koulibaly e Bennacer, mettendo subito in chiaro che il suo metro di giudizio sarebbe stato quello di non fischiare mai. Fortunatamente l’arbitro si è mostrato coerente anche a parti invertite, lasciando correre l’azione dopo un intervento di Tomori sulla caviglia di Oshimen nella nostra area. Dopo un quarto d’ora abbiamo finalmente alzato il baricentro dell’azione grazie, in particolar modo, alla freschezza di Bennacer che ha confermato l’ottimo periodo di forma che sta attraversando. Peccato che gli altri suoi compagni di reparto, Kessie e Tonali, abbiano invece trottelerrato alla ricerca della posizione giusta. Fatto sta che nessuna delle squadre ha effettivamente creato pericoli al portiere avversario per l’intera frazione e l’unico miracolo, quello di Ospina sul colpo di testa di Kalulu, è avvenuto a gioco fermo. Abbiamo, pertanto, assistito solo ad azioni potenzialmente importanti per merito di Leao il quale, dal minuto 20 in poi, si è finalmente svegliato dal torpore iniziale ed ha iniziato a sprintare e scattare come al suo solito. Male, molto male, invece il lato destro rossonero in cui né Messias né soprattutto Calabria hanno contribuito allo sviluppo del nostro gioco, sbagliando appoggi e cross in qualità industriale. Da segnalare, infine, l’intervento di Kouibaly che ha aperto la caviglia a Giroud costringendolo a giocare metà primo tempo quasi zoppo.

La ripresa ha visto il Milan imporre da subito un altro ritmo alla partita e la logica conseguenza è stata, dopo pochi minuti, la zampata in stile derby con cui Giroud, con un movimento da centravanti vero, ha deviato alle spalle di Ospina il tiro sbilenco di Calabria. Che bello averti con noi, Oliviero. A quel punto il Napoli è stato costretto a riversarsi in attacco esponendosi alle nostre ripartenze sui cui sviluppi, con un pizzico di attenzione in più, avremmo potuto mettere il risultato al sicuro. Bennacer ha impegnato Ospina con un bel tiro a giro al minuto 54. La partita è, quindi, sfilata via con la squadra di Spalletti che ha provato a braccarci, sfruttando i cambi sulla trequarti, e un Milan che ha serrato le fila proprio nella zona nevralgica del campo, ritrovando il Kessie di un tempo e beneficiando dell’ottimo ingresso di Krunic per lo spento Tonali. La coppia Tomori-Kalulu, dal canto suo, ha praticamente annullato la verve di Oshimen. Il nigeriano, infatti, si è reso pericoloso solo una volta quando, da posizione angolata, ha calciato verso il primo palo ben difeso da Maignan. Sul ribaltamento di fronte, comunque, li abbiamo di nuovo spaventati con un sinistro terrificante di Theo che Ospina ha ben respinto. Negli ultimi minuti non abbiamo praticamente sofferto per merito di una compattezza difensiva che raramente avevamo mostrato nell’ultimo mese ed, anzi, Salemaekers, tutto solo davanti ad Ospina, si è divorato il 2-0 che ci avrebbe permesso di passare in vantaggio negli scontri diretti anche contro il Napoli. Fatto sta che la partita è finita come a Bergamo l’anno scorso, con Kessie circondato dagli avversari sulla bandierina e la palla che restava sempre in nostro possesso. Che peccato che tu abbia deciso di andar via, Frank. Ti avremmo continuato a voler bene.

Bennacer ha fatto una gran partita ma Oliviero, con un’altra rete decisiva negli scontri diretti, rischia di diventare il front-man della nostra stagione. Parlare di quanto sia diventato forte Kalulu, ormai, è come scoprire l’acqua calda. Calabria non mi è piaciuto, soprattutto nel primo tempo, ma la compartecipazione al gol decisivo lo salva dalla palma del peggiore che, ahimè, la assegno a Sandro Tonali, mai realmente in partita.

Se fosse possibile vorrei chiedere alla Lega di cambiare il calendario delle prossime partite: invece di incontrare Empoli, Cagliari e Bologna gradirei tanto un altro derby, dare la rivincita al Napoli ed affrontare anche la Juve.

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