Milan-Empoli 1-0

Milan-Empoli 1-0

Questa volta, nonostante la sofferenza, nonostante l’ansia, nonostante la tachicardia, l’abbiamo portata a casa. Dicono che patiamo le piccole, s

Venezia-Milan 0-3
Verona-Milan 1-3
Io l’ho vista così: Torino-Milan 2-1

Questa volta, nonostante la sofferenza, nonostante l’ansia, nonostante la tachicardia, l’abbiamo portata a casa.

Dicono che patiamo le piccole, soprattutto a San Siro. E’ verissimo!
Eppure è il luogo da cui potremo gufare, comodamente seduti sul divano, le partite degli altri. Ma ci sono sabati peggiori.

Il vantaggio minimo con cui siamo andati al riposo non rende merito ad una prima frazione giocata in modo sicuramente importante, sebbene non trascendentale. L’organizzatissimo e mai banale Empoli ha avuto la concessione di un solo tiro – alto – verso la porta di Maignan con Pimanonti, al minuto 38.
Per il resto è stato un monologo rossonero. Purtroppo non condotto a ritmi elevatissimi.

La prima occasione l’ha avuta Florenzi che, dopo un pregevole scambio in area empolese con Kessie, ha calciato a giro trovando l’ottima risposta di Vicario. Abbiamo quindi continuato a tenerli bloccati nella loro area, arginando i loro tentativi di venir fuori palla al piede. Questo fino al gol del meritato vantaggio firmato Kalulu che, di sinistro, ha piazzato nell’angolino basso la palla ribattuta dalla barriera toscana. Mamma mia che giocatore sta diventando Pierino!
A quel punto abbiamo controllato pazientemente il gioco, senza cercare particolari accelerazioni e, conseguentemente, senza portare pericoli alla loro porta.

Verso la fine del tempo Leao è tornato protagonista come ad inizio match. Rafa, dapprima, ha servito di tacco Florenzi il cui sinistro è sfilato alto, poi, con una sgasata delle sue, ha lasciato sul posto due difensori offrendo a Giroud il tap-in a botta sicura. Sfortunatamente, ha incocciato il piedone di Luperto ed è stato ribattuto.
A pochi secondi dal termine del primo tempo è stato ancora Giroud a impegnare di testa Vicario.

La seconda frazione l’abbiamo solo ed esclusivamente controllata, con tutti i rischi che questo ha comportato.
Maignan, in realtà, di pericoli ne ha corsi pochi ma nei primi 5 minuti è stato chiamato in causa in maniera importante – rispondendo da campione qual è. Prima si è allungato per andare a deviare in angolo una spizzata di Luperto. Poi, sugli sviluppi del corner, è stato bravo a non farsi sorprendere dal calcio d’angolo a rientrare di Bajrami  ed è stato ancora attento sulla successiva ribattuta da pochi metri.

Da parte nostra: scampato il pericolo. Abbiamo giochicchiato per tutto il resto della partita, allungandoci pericolosamente tra i reparti e sbagliando passaggi elementari ogni volta che recuperavamo la palla.
L’unico a calciare verso la porta di Vicario è stato Messias con due mancini fotocopia fagocitati senza difficoltà dall’estremo difensore empolese.

Le sostituzioni (Saelemaekers per lo stesso Messias e Brahim per Kessie) non hanno migliorato di molto la situazione ma, certamente, l’ingresso del belga è servito a rinforzare gli ormeggi per raggiungere la faticosa vittoria. Da sottolineare un suo recupero davvero provvidenziale nella nostra area di rigore ad anticipare il tiro a botta sicura di un avversario.
Abbiamo atteso con il cuore in gola il fischio finale che, complici i crampi di Florenzi, sembrava non arrivare mai.

E’ fin troppo banale mettere Kalulu davanti a tutti. L’importantissimo gol da tre punti accompagna una prestazione attentissima e senza sbavature.
Bennacer è stato il più costante a centrocampo, recuperando tanti palloni e facendosi trovare sempre pronto in appoggio.
Molto bravo anche Florenzi, soprattutto in fase difensiva.
Da “Chi l’ha visto?” invece il secondo tempo di Leao e Kessie.

Secondo 1-0 consecutivo. Non proprio il massimo per le nostre coronarie ma dicono che in Italia siano queste le vittorie più importanti.

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