Dolly Parton & Kenny Rogers – Islands In The Stream

Dolly Parton & Kenny Rogers – Islands In The Stream

(di Andrea Minardi) Il 1982 vede i mondiali in Spagna, ricordati per un’improbabile mascotte a forma di arancia, e per il trionfo degli underdogs a

Brocchi si nasce, Kalinic si diventa! (top & Flop Milan-Parma)
Il primo derby senza te
Brocchi si nasce, Kalinic si diventa! (Top & Flop Milan-Venezia)

(di Andrea Minardi)

Il 1982 vede i mondiali in Spagna, ricordati per un’improbabile mascotte a forma di arancia, e per il trionfo degli underdogs azzurri, contro tutti i pronostici dopo aver eliminato le corazzate Brasile ed Argentina.
Nel mondo musicale, e’ l’anno del piu’ bel duetto, secondo la mia modestissima opinione, quello tra Dolly Parton e Kenny Rogers, due icone della musica country, due voci che han sconfitto l’oblio.
Islands in the stream, sono le isole nella corrente turbolente, ed al nostro Milan toccava la trasferta isolana per eccellenza, quella nell’inospitale campo di Cagliari.

La prima di tante insidie, d’altronde per arrivare a destinazione, son sempre molteplici e perigliose, e 40 anni dopo il trionfo degli azzurri, potremmo gioire, magari, di un successo parimenti inaspettato.
Perche’ se nella canzone non c’e’ nessuno che possa frammezzarsi tra i 2 innamorati, la corsa al campionato, invece non e’ certo finita.
How can we be wrong?” ripetono spesso Dolly e Kenny, e lo ripetevo anch’io, dopo il bellissimo gol di Bennacer, la condotta dei nostri eroi sembrava sicura e priva di rischi, niente poteva andare storto.

Ma su certe isole il navigare non e’ mai cosi placido, e per poco, vicini all’approdo, abbiamo rischiato di subire un pareggio al primo tiro in porta avversario.
Il testo del pezzo si snoda poi verso melense strofe di amore indissolubile e di un rapporto che non si spezza mai , utopistico a leggersi ai giorni nostri, ma 40 anni fa non c’erano i social ed i messaggini diabolici.


Tuttavia, anno domini 2022, la stessa unita’ la ritrovo nel nostro Milan, giornata dopo giornata, per merito di un gruppo coeso e compatto, chi entra si immola per la causa, chi sta fuori trepida come noi tifosi, ansiosi di vivere una favola.
Sail away with me to another world” si sente in questa ballata, e anche noi potremmo ritrovarci in una nuova dimensione, quella di chi vince, di chi e’ temuto e rispettato con una punta di invidia.

Perche’ chi vince spesso, lo si vuol vedere sconquassato dalla corrente forte, mentre chi non lo fa e’ spesso simpatico ai piu’; e per troppi anni, piu’ che la corrente impetuosa, si accontentavano di vederci alle prese con una brezza passeggera.

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