Milan-Bologna 0-0

Milan-Bologna 0-0

La giornata che sulla carta avrebbe potuto garantirci un allungo si è chiusa con un frenatone di quelli che preoccupano. Sembravamo l’Italia cont

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La giornata che sulla carta avrebbe potuto garantirci un allungo si è chiusa con un frenatone di quelli che preoccupano.

Sembravamo l’Italia contro la Macedonia – con la differenza che per 45’ il Bologna se l’è giocata.
E sopratutto alla fine non l’abbiamo persa (ndr. meno male)

La partita è finita con una quantità industriale di tiri in porta e di altrettanti errori di precisione e di concentrazione.
Così come gli Azzurri paghiamo la mancanza di un centravanti spietato.

La giornata che sulla carta avrebbe potuto garantirci un allungo si è chiusa con un frenatone di quelli che preoccupano.

Nel primo tempo abbiamo sbagliato tacchetti, mentalità e scelte di gioco: la prima frazione chiusa sullo 0-0.

Un Bologna ben disposto in campo non ha affatto disdegnato di rendersi pericoloso. Dopo una torre di testa di Kalulu – su cui Skorupski è stato bravo ad anticipare Tomori – i felsinei si sono infatti resi pericolosissimi. Dijks, ben servito da Hickey, è sbucato alle spalle di Calabria senza fortunatamente trovare la coordinazione giusta per impensierire Maignan.

Abbiamo assistito a una serie infinita di scivoloni dei nostri che hanno perso palloni sanguinosi e opportunità di finalizzare.
Il primo tiro nello specchio della porta avversaria è stato un sinistro da 25 metri di Theo – bloccato facilmente da Skorupski. Hanno fatto seguito altri due tiri di Leao e Calabria – ottima la posizione, meno l’esecuzione: tiri alti e sbilenchi.

L’azione più pericolosa il Bologna l’ha creata al 22′. All’esito di una grande triangolazione sulla nostra fascia destra, Aebischer, liberato dal velo geniale di Arnautovic, ha calciato in bocca a Maignan.
A distanza di pochi minuti poi, Mike è stato costretto a volare per deviare in angolo il destro di Barrow. Ecco un’ulteriore dimostrazione di quanta fatica stessimo facendo nello sviluppare gioco a causa dell’indolenza con cui tutti  hanno approcciato la partita (ndr. Bennacer unico escluso).

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo in cui Tomori ha stoppato male la palla a 4 metri dalla porta ci ha riprovato Theo con un bolide da fuori area – sfilato fuori di pochissimo.
Gli ultimi minuti del tempo hanno visto protagonista Giroud con due colpi di testa, il secondo molto pericoloso ma cui si è opposto bene Skorupski.

La ripresa è iniziata con Rebic al posto del pessimo Messias.
Poi una grande occasione di Leao che, non riuscendo ad aprire il piattone ha permesso al portiere bolognese di respingere coi piedi. In una delle pochissime occasioni in cui siamo riusciti a prenderli in velocità lo stesso portoghese, spostato a destra, ha imbucato in area una gran palla. Calabria ha quindi calciato in diagonale trovando la deviazione provvidenziale di Medel, peraltro non rilevata dall’arbitro.

Differentemente dal primo tempo il Bologna ha deciso di chiudersi e non ripartire, rendendo evidente la nostra sterilità negli ultimi 20 metri.
Le occasioni si sono susseguite così come i rimpianti. Rebic ha calciato alto di controbalzo da dentro l’area di rigore. Bennacer ha impegnato Skorupski da fuori area. Leao non ha inquadrato la porta di destro. Tomori, tutto solo, ha staccato male di testa mandando alto sulla traversa. Ibra lo ha imitato pochi minuti dopo. Infine Rebic ha chiamato Skorupski all’ennesima parata sull’ultimo calcio d’angolo della partita.

Il migliore dei nostri è stato ancora Bennacer che, fin quando è stato in campo, è stato uno dei pochi a provare ad imbastire gioco con fluidità. Si sono comportati bene anche i due centrali difensivi, che hanno collezionato l’ennesimo clean sheet. Sulla prestazione di Tomori pesano anche un paio di indecisioni in fase realizzativa – sebbene non sia quello il suo lavoro. Pessima la prestazione di Messias, giustamente sostituito, e purtroppo anche quella di Ibra che, nella mezz’oretta in cui ha giocato, ha mostrato limiti fisici e di brillantezza che ormai non riesce a nascondere nemmeno con la sua immensa classe.

Visto il calendario speravamo tutti di arrivare a Pasqua con un distacco importante e di poter coronare un sogno il prima possibile. Purtroppo non avendo in rosa un giocatore capace di andare in doppia cifra, diventa tutto molto, molto più complicato.

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