Il giorno più importante

Il giorno più importante

(di Nicola di Rosso)  Caro mio Milan, Inizierei con riavvolgere il nastro fino a quel 7 maggio 2011. Stadio Olimpico, Roma, giornata 36. Roma V

La voce della Sud
Il primo derby senza te
Metti un po’ di musica perché ho voglia di Champions! Il pagellone di fine anno

(di Nicola di Rosso) 

Caro mio Milan,

Inizierei con riavvolgere il nastro fino a quel 7 maggio 2011. Stadio Olimpico, Roma, giornata 36. Roma Vs Milan, un punto per diventare campioni d’italia. 90esimo minuto, punteggio sullo 0-0..triplice fischio.

Apoteosi rossonera.

Siamo per la  18 esima volta sul tetto d’italia. Nella stagione 2011-2012 ci giochiamo ancora qualcosa di grande, contro la Juve, che vinse quello scudetto dando il via ad un ciclo di dominio in Italia. Da lì in poi  però caro mio Milan, la luce sembra spegnersi.

Iniziano anni difficili, anni di mediocrità, che toccarono il loro punto più basso nel 2015, con un decimo posto con appena 52 punti conquistati, anni che passiamo ad arrancare senza essere protagonisti ma bensì soltanto una mera comparsa, sembrava quasi che del Milan restasse  veramente solo il nome. Ho detto bene, sembrava perché in come tutte le cose più belle, dopo dei periodi di difficoltà ci si rialza sempre.

Anno 2018, il Milan in piena crisi societaria e quasi sull’orlo del fallimento viene acquistato da un fondo americano, elliot, che per rialzare il club, chiama subito Paolo Maldini..già Paolo Maldini, uno che sa bene cosa vuol dire indossare la maglia rossonera. Da quel momento qualcosa cambia.

Nella stagione 2018/19 il Milan torna a lottare con Gattuso in panchina (già si un altro che sa bene cosa vuol dire indossare quella maglia) per un posto tra le grandi d’Europa, arriviamo all’ultima giornata, mancava un ultimo biglietto per tornare a riveder le stelle. Vinciamo noi, vincono i nostri rivali di sempre e per un punto manchiamo l’obiettivo. Altra stagione deludente, che si concluse poi in estate anche con l’esclusione dall’Europa league. Sempre la stessa estate, il Milan esonerò Gattuso per affidare la squadra a marco Giampaolo, allenatore che si pensasse essere in rampa di lancio, pronto per un’esperienza con una grande squadra.

Vengono acquistati giocatori giovani ma abbastanza sconosciuti, arrivano i vari Leao i vari Theo i vari Bennacer..ma niente, il Milan non riusciva ad alzare la testa. 20 ottobre 2019. Esordio in campionato con Stefano Pioli, nel frattempo subentrato a quel marco Giampaolo. Esordio con un pareggio in casa 2-2 contro il Lecce. Iniziano già  i primi #pioliout. Il momento più basso dell’era Pioli lo si tocca a Bergamo. 23 dicembre 2019. Atalanta-Milan 5-0. Fallimento totale con annessi saltelli dell’allenatore avversario al grido di “chi non salta rossonero è”. Di quella giornata ci salviamo solo noi, si solo noi tifosi, che sotto 5-0, in trasferta, continuiamo a cantare per i colori che amiamo alla follia.

Subito dopo la partita Boban, chiama Ibra. Si quello zlatan Ibrahimovic autore dell’ultimo scudetto rossonero nel 2011. “Ibra, abbiamo bisogno di te!” Ibra accetta la sfida, torna a vestire rossonero, e da lì la svolta. Post lockdown il Milan cambia marcia, un altra squadra, una squadra che in Ibra trova il suo leader e raddrizza una stagione con i preliminari di Europa league.

Stagione 2020-2021.Il Milan riparte da dove aveva lasciato, continua a vincere e a convincere e i giovani sconosciuti iniziano ad affermarsi diventando punti di riferimento per il Milan che verrà. Ultima giornata. Ancora l’ultima giornata, e ancora in lotta per un posto in champions..(dopo aver giocato anche per qualcosa di più grande).

Il destino ci rimette davanti ancora l’Atalanta, si quella squadra di quel roboante 5-0. Vincere vuol dire tornare a casa, perdere invece, vuol dire fallire ancora. Il Milan però è una squadra più matura, più forte sotto tutti i punti di vista, e vince con pieno merito, 0-2 Siamo finalmente tornati a casa. Ed è merito del mister, di Ibra, di Maldini, di Massara, dei tifosi, è merito di tutti.

Stagione 21-22. Champions league. Torniamo nei più bei palcoscenici d’Europa, voliamo ad Anfield, a Madrid, a Oporto e ci giochiamo un clamoroso passaggio agli ottavi di finale all’ultima giornata perdendo contro la corazzata reds.

In Italia la musica è cambiata decisamente, siamo tornati grandi, siamo tornati a competere e adesso 22 maggio 2022 stiamo vivendo la Domenica più importante degli ultimi 11 anni. Siamo ad un passo dal coronare il nostro sogno, con quei giocatori che sembravano sconosciuti diventati i giocatori simbolo di questo Milan, su tutti Theo e Leao forse la catena sinistra più forte d’italia, anzi senza forse, la più forte in assoluto. Ci giochiamo tutto in 90 minuti, contro i rivali di sempre, e vincere, vuol dire scucire dal loro petto il tricolore e portarlo sul nostro, su quello della prima squadra di Milano!

Questa sera alle ore 20, entrambe le sponde del Naviglio piangeranno. Una piangerà per la delusione, l’altra invece verserà lacrime di gioia. Siamo pronti, è il momento di fare quest’ultimo passo. Ed è il momento di farlo insieme.

NOI CON VOI. SEMPRE. ❤🖤
🎶FORZA LOTTA VINCERAI NON TI LASCEREMO MAI ALÈ ALÈ ALÈ MILAN ALÈ FORZA LOTTA VINCERAI🎶

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