I had a dream…

I had a dream…

Giada, finalmente ce l’ho fatta. Oggi, 22 maggio, lo segno sul calendario: è il nostro primo scudetto insieme. Quando sei nata il 30 lugl

Famiglie da derby
La partita in una canzone: I KNOW THERE’S AN ANSWER (BEACH BOYS)
Il mese più magico dell’anno

Giada, finalmente ce l’ho fatta.
Oggi, 22 maggio, lo segno sul calendario: è il nostro primo scudetto insieme.

Quando sei nata il 30 luglio 2017, avevo iniziato da appena un mese la mia collaborazione con la redazione di Papà, Van Basten e altri supereroi ed eravamo tutti emozionatissimi di poter dare un contributo personale al nuovo Milan. Quello che avrebbe dovuto risorgere dalle ceneri del famosissimo Milan berlusconiano.
Il presidente aveva ammainato la bandiera già dal 2012 con la cessione di Thiago Silva, l’addio di Ibra e il successivo di Cassano. Il fine carriera di Gattuso, Inzaghi, Pirlo, Nesta e Zambrotta.
Non bastò un Balotelli ancora motivato per ridare lustro a una squadra che si stava disfando come neve al sole.

Il motto dell’estate 2017, degno di un meme, fu: «passiamo alle cose formali».

Fu un disastro! Ma noi di Papavanbasten ti abbiamo sempre coccolata con fiabe che narrano di eroi immortali e invincibili, tifosi appassionati, post-partita pieni di ottimismo e ritratti di giovani di buone speranze. Da sempre accomunati dalla passione e da un sogno: tornare a vincere.

Anche io avevo un sogno, tutto mio: caricarti sul seggiolino della bicicletta con la maglietta rossonera e portarti in giro per la nostra città, a sventolare i nostri colori.

Ebbene, oggi è successo grazie a un “vecchietto” di 41 anni, moro e tatuato che, circa due anni fa, ha preso per mano una squadra di giovanotti con la testa fra le nuvole e le gambe molli.
Ovviamente l’aitante vecchietto non ha fatto tutto da solo, bensì insieme a mister Pioli. Parmense come noi: un uomo di poche parole e lontano dalle luci della ribalta. Non certo come Mourinho, Conte o Allegri. Molto più vicino caratterialmente a un Ancelotti e alle sue capacità di tessere rapporti speciali con ogni singolo.
Mettici poi Paolo Maldini e Ricky Massara e il miracolo è compiuto.

Non ci sono soldi per comprare top player? Pazienza!

Loro, col cervello e la lungimiranza hanno scovato Theo, Leão, Fikayo, Kalulu e «Magic Mike»; non hanno gettato alle ortiche Sandro Tonali per un inizio poco brillante, anzi, hanno creduto nelle sue capacità. Un’azienda vera che non ammette primedonne né viziati.

Hai visto la mamma tesa col Verona e con l’Atalanta, per non parlare di oggi. Per noi «reduci di Istanbul» ogni battaglia può trasformarsi in tragedia, non siamo mai tranquilli fino in fondo.
La mamma ha rispettato la kabala: non avendo visto le ultime singole gare, si è ben guardata dal farlo oggi, chiedendo al papà ogni 5 minuti conferma del risultato.
Il Sassuolo è sempre stata una bestia nera per noi e pensa che il suo patron storico, il compianto Sig. Squinzi, era un milanista incallito che avrebbe voluto rilevare lui stesso la squadra anni fa.

Il mio sogno si è avverato: abbiamo vissuto insieme la festa di un campionato che ci considerava la quarta forza, snobbata, criticata da giornalisti di ogni testata e rete televisiva. Come accadde nel 1999, il mio scudetto preferito.


Questo lo batte, è ancora più bello, perché è stato più difficile e sofferto, per gli 11 anni di preoccupazioni e fallimenti e perché ci sei tu.

Pazienza se la nostra piazza Garibaldi non è Piazza Duomo e se via Berenini non è via Manzoni.

Bastano una bicicletta, due maglie e una bandiera per sentirsi per una sera al centro del mondo.

COMMENTS

WORDPRESS: 1
  • comment-avatar
    Claudia 1 mese ago

    Il primo carosello di Giada!!❤️🖤😍😍

  • DISQUS: 0