Cremonese – Milan 0-0: grigiore totale

Cremonese – Milan 0-0: grigiore totale

Gli aspetti negativi emersi da questa imbarazzante trasferta sono tanti. Doveva essere la «trasferta grigiorossa», visti i colori del nostro av

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Ricomincio da capo
LA PARTITA IN UNA CANZONE: It’s not over (‘til it’s over) – Starship –

Gli aspetti negativi emersi da questa imbarazzante trasferta sono tanti.

Doveva essere la «trasferta grigiorossa», visti i colori del nostro avversario appena tornato in serie A.
È stata una delle serate più grigie del Milan di Pioli.

Parlare male di questo match partendo dal risultato sarebbe il minimo.  E nel frattempo il Napoli, bloccato sul pari a fine primo tempo al Maradona contro l’Empoli, è riuscito a vincere l’ennesima partita. Oggi è comodamente in fuga a +8.

Si potrebbe anche iniziare dalla pochezza di un avversario disposto in campo in modalità «io mi difendo, tu fai quello che vuoi». Stessa modalità che ha permesso sia alla Lazio che al Napoli di vincere comodamente. Addirittura la più che mediocre Sampdoria d’annata ha ottenuto i tre punti allo Zini.

Potremmo continuare commentando le scelte di un Pioli, talmente «on fire» che è rimasto scottato con un turnover che questa squadra non si può, a oggi, permettere. E forse è anche inutile nel momento in cui mancano solo due turni alla sosta più lunga della storia dei campionati di serie A. Forse, per finire, è anche deleterio quando ti mancano già Theo Hernandez e Giroud.

Sarebbe il caso, nell’universo Milan, di togliersi l’imbarazzo di dover sussurrare i disagi di De Ketelaere. Sarebbe infatti meglio parlare, apertamente e con la massima serenità, di un ragazzo che non alterna prestazioni buone e prestazioni cattive, ma che semplicemente è altrove con la testa. Entra in campo disconnesso con gli altri dieci giocatori. E fa ancora più riflettere vederlo con lo sguardo cupo quando il tabellone luminoso segnala il suo ingresso in campo.

Ben venga la sosta al numero 90 belga. Magari servirà per schiacciare il tasto reset e ricominciare a gennaio una nuova stagione, come se fosse un acquisto del mercato invernale. «Se son rose fioriranno» altrimenti ci siamo innamorati precocemente di un nuovo Kluivert, che vedremo sbocciare da altre parti in altri tempi. Con buona pace dei 35 milioni e della telenovela che ci ha “deliziato” l’estate – e ha di fatto ad oggi condizionato l’intero mercato del Milan.

Allargando la panoramica, Origi è ancora oggi troppo imballato e poco ha dato salvo la partita contro il Monza. Ieri ha vissuto in perenne fuorigioco e con la testa bassa.
Adlì, tanto talentuoso quanto leggero, è sostanzialmente rilegato a terza/quarta scelta con la sua zazzera di riccioli – perennemente in panchina o in tribuna.
Simpatici ma di contorno Thiaw e Vranckx. Catastrofico quando tirato in ballo Sergino Dest.

A ogni modo, a mancare contro la Cremonese è stato tutto il Milan – che nonostante le occasioni costruite e ben respinte da Carnesecchi (ndr. a proposito: non sarebbe stata una malvagia riserva di Magic Mike) non ha mai mostrato la giusta cattiveria per portare a casa i tre punti. «Certi match si vincono e basta» e ha fatto benissimo a rimarcarlo Kjaer, prendendo i microfoni a fine partita.

Se la difesa è stata praticamente inoperosa per tutto il match, Tonali e Bennacer hanno provato invano a inviare rifornimenti, tutto l’attacco rossonero finisce dietro la lavagna. L’unico a salvarsi è stato Junior Messias, uno il cui ritmo non è proprio fra i più devastanti.
Ma il numero 30 almeno ha messo l’impegno per cercare di determinare l’incontro. Sua una delle occasioni più nitide del primo tempo. Sue le incursioni che hanno costretto al fallo e all’ammonizione i cacciatori di teste di Alvini.


Della doppia-coppia (ndr. o forse doppia statua) belga abbiamo già parlato.
Malissimo Rebic: in confusione totale per tutto il match. Ha avuto un solo guizzo, indovinando a metà della prima frazione di gioco un corridoio che Origi ha sparato sul portiere della Cremonese in uscita disperata.
Diaz impalpabile e in versione 2021, Leao con le infradito e in versione 2019 hanno completato il reparto offensivo della serata di ieri sera.

Ora, testa alla Fiorentina per chiudere una prima fase di stagione. Positiva per l’approdo agli ottavi in Champions e dignitosa per il campionato.
Pioli però torni a fidarsi di un undici di base e faccia delle scelte e limiti le turnazioni, perché ad oggi non ha alternative che possano tenere testa al Napoli o che possano scendere in campo contro il Tottenham a febbraio.

Forza Milan!

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